Oggi Venerdì, 30 Lug 2010

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La Maiolica Italiana di Stile Compendiario
VINCENZO DE POMPEIS Direttore del Museo Villa Urania di Pescara PDF Stampa E-mail

La mostra espone insieme, per la prima volta, un’ampia selezione dei più interessanti manufatti ceramici di stile pittorico «compendiario», provenienti dalle principali aree di produzione italiane. L’idea della mostra è nata alcuni anni fa, quan- do l’ingegner Giuseppe Matricardi, insieme ad altri appassionati di ceramiche, si rese conto che, dopo la bella mostra sui «bian- chi» di Faenza, mancava uno studio che evidenziasse gli importanti sviluppi che lo stile «compendiario» aveva avuto in tut- to il resto dell’Italia. Da qui si è giunti a ideare un progetto, fatto proprio dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Pi- ceno che lo ha finanziato, che mettesse a confronto tra loro opere di varia provenienza e documentasse l’evoluzione storica e geografica di un capitolo così importante della storia della maiolica italiana.

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La maiolica italiana di stile "compendiario" PDF Stampa E-mail

Il primo studioso che utilizzò il termine “compendiario” per indicare un particolare stile della maiolica, fu Gaetano Ballardini che si avvalse di un termine usato dagli archeologi per definire un tipo di pittura romana di età imperiale. Lo stile pittorico “compendiario” è uno stile riassuntivo, tecnicamente eseguito con rapide pennellate che portano a raffigurazioni approssimative e stilizzate.
Questo stile annovera produzioni distinte in base al diverso colore dello smalto utilizzato. La mostra intende analizzare, come indica il sottotitolo “I Bianchi”, la produzione che ha avuto il maggior successo commerciale sia in Italia che in varie località dell’Europa. Con il termine “bianchi” si indica quella innovativa produzione di maioliche bianche e polite - da una definizione del Garzoni del 1588 – che fiorì a Faenza negli anni quaranta del Cinquecento e si diffuse, in pochi lustri, in gran parte del territorio nazionale e all’estero.

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Bianchi e compendiario allo spartiacque tra due rivoluzioni PDF Stampa E-mail

La maiolica di stile compendiario costituisce forse la più vistosa evoluzione tecnica e stilistica nella storia della ceramica europea dopo l’introduzione della tecnica della doppia cottura. Non bisogna dimenticare però che essa si iscrive in un cammino che attraversa nel tempo tutti quasi gli aspetti legati alla produzione della ceramica. Con il compendiario vengono infatti a maturazione molti frutti i cui semi erano stati gettati al tempo delle prime produzioni rivestite.
Si enfatizzano i tratti sociologici rendendo più evidente la forza di attrazione dei modelli dettati dalle categorie superiori di consumo, in questo caso in particolare le stoviglie e le suppellettili di metalli pregiati. Per far questo è necessario esasperare gli aspetti tecnici attraverso l’uso più generalizzato dello stampo e, forse, grazie un’accentuazione della divisione del lavoro nelle botteghe, già presente però nel mondo tardomedievale. Il tutto rafforza i caratteri di fenomeno di moda, sicché risultano estremamente evidenti gli elementi di rottura rispetto all’horror vacui di certa maiolica rinascimentale.

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Alcune opere esposte